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Solennità del nostro Padre Agostino


Lodi Mattutine

INNO

O gran Padre Agostino,
maestro della fede,
a tela Chiesa affida
la lode e la preghiera.

II povero e l’oppresso
ti acclamano fratello,
amico e difensore,
chi cerca la giustizia.

In te il divino Spirito
dispensa con amore
il pane e la parola
sulla mensa dei piccoli.

Tu illumini ai credenti
il mistero profondo
del Verbo fatto uomo
per la nostra salvezza.

Tu accompagni il cammino
del popolo di Dio
coi canti che allietarono
i pellegrini a Sion.

Tu sei guida e fratello
a coloro che seguono
in povertà e letizia

Gesù sposo e Signore.
A te sia lode, o Cristo,
immagine del Padre,
che sveli nei tuoi santi
la forza dello Spirito.

Amen.

1 ant.

Diciamo: ha avuto sete di te l’anima mia, diciamolo tutti; poichè nella concordia di Cristo, tutti siamo una sola anima.
(S. Ag., En. in ps. 62, 5)

SALMO 62, 2-8

L’anima assetata del Signore

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senza acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poichè la tua grazia vale più della vita,*
la mia labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finchè io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo *
penso a te nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe * l’anima mia.
La forza della tua destra * mi sostiene.

1 ant. Diciamo: ha avuto sete di te l’anima mia, diciamolo tutti; poichè nella concordia di Cristo, tutti siamo una sola anima.

2 ant. Se amate Dio, rapite all’amore di Dio quanti sono uniti a voi, e dite: magnificate il Signore insieme a me.
(lb. 33, 2, 6)

Cantico

Ogni creatura lodi il Signore. (Dn 3,57-88. 56)

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
Benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
Benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore,
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore,

Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *

benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli,

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Non si dice il Gloria.

2 ant. Se amate Dio, rapite all’amore di Dio quanti sono uniti a voi, e dite: magnificate il Signore insieme a me.

 

3 ant. Lodiamo Dio con la voce, con l’intelligenza, con le opere buone; intoniamo a lui un canto nuovo,
(lb. 149, 1)

SALMO 149

Festa degli amici di Dio

Cantate al Signore un canto nuovo;*
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,*
esultino nel loro re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze,*
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,*
incorona i poveri di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria,*
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca*
e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta fra le nazioni*
e punire i popoli,
per stringere in catene i loro capi,*
i loro nobili in ceppi di ferro,

per eseguire su di essi *

Il giudizio già scritto:
Questa è la gloria *

per tutti i suoi fedeli.

3 ant. Lodiamo Dio con la voce, con l’intelligenza, con le opere buone; intoniamo a lui un canto nuovo.

LETTURA BREVE

1 Cor 9, 16-17.19

Non è per me un vanto predicare il vangelo;è per me un dovere: guai a me se non predicassi il vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa; ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, e un incarico che mi è stato affidato. Infatti, pur es­sendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero.

RESPONSORIO BREVE

(S. Ag., En. m ps. 103, III, 9 1)

R. II Signore ci conceda di ben servire, * perche lo vogliamo o no siamo servi. Il Signore ci conceda di ben servire, perche 10 vo­gliamo o no siamo servi.

V. Senza dubbio, se lo facciamo per suo amore, non serviamo per necessità ma per amore,* perche lo vogliamo o no siamo servi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Il Signore ci conceda di ben servire, perche lo vo­gliamo o no siamo servi.

Ant. al Ben.
Feci quanto potei per potermi salvare in un posto umile,
per non correre pericoli in un posto elevato.
Ma il servo non deve contrariare il suo signore.
(S. Ag., Serm. 355, 2)

INVOCAZIONI

Il  santo padre Agostino ha costituito attraverso i secoli un magnifico esempio dell’opera della grazia nell’uomo. Preghiamo quindi il Signore e diciamo: Donaci, Signore, La tua grazia.

O Signore, che con una vera conversione del cuore hai guidato Agostino dall’abisso del peccato all’amore,

- vieni nel nostro cuore perchè possiamo dimenti­care i nostri mali e abbracciare te che sei il nostro solo bene (Conf. 1, 5).

Dio, vita e dolcezza nostra, che ami nella quiete, e ci comandi di amarti,

- rendici consapevoli quale grave sventura è per noi, non amare te .

Dio, da cui procede ogni bene,

- concedici, seguendo 1’esempio. del santo padre Agostino, di usare per la gloria del tuo nome i doni che ci hai concessi.

Dio unicamente buono, che mai hai cessato di fare il bene,

- aumenta la nostra fede, fortifica la nostra speran­za accendi la nostra carità perchè ogni giorno possiamo servirti meglio (Conf. 13, 38).

Padre nostro.

ORAZIONE

Suscita sempre nella tua Chiesa, Signore, lo spirito che animò il nostro santo padre Agostino, perchè anche noi assetati della vera sapienza, non ci stan­chiamo di cercare te, fonte viva dell’eterno amore. Per il nostro Signore.

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Primi Vespri

INNO

Grande Padre Agostino,
gloria dei vescovi,
le preghiere dei tuoi figli
col tuo amor vivifica,
perchè tesi verso Dio
progrediamo unanimi.

Come il Cristo tuo maestro
tu vivesti povero
per donarti tutto al vero
con ardente anelito
e insegnarlo con gli scritti
e col santo vivere.

La Parola del Signore
col tuo genio illumini,
col tuo cuore persuadi
a sentirla docili,
con l’ esempio ci conforti
lietamente a viverla.

Per seguire il Salvatore
una santa Regola
ci donasti sull’esempio
dei Beati Apostoli,
che ci guida con sapienza
all’eterno gaudio.

Al Creatore Onnipotente
Sia perenne gloria,
al suo Figlio fatto uomo
siano eterne grazie,
allo Spirito increato
sia la lode unanime.

Amen!

1 ant.   Nel terzo mese di assedio si ammalò di febbre e quella fu l’ultima prova della sua vita.
(Poss., Vita S. Aug., 29)

SALMO 70,9-19

Tu Signore la mia speranza fin dalla mia giovinezza.

Lieti nella speranza, forti nella tribolazione. (Rm 12, 12)

Non mi respingere nel tempo della vecchiaia*
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici,*
coloro che mi spiano congiurano insieme:
«Dio lo ha abbandonato inseguitelo, prendetelo, *
perché non ha chi lo liberi».

O Dio, non stare lontano: *
Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

Siano confusi e annientati quanti mi accusano,
siano coperti d’infamia e di vergogna *
quanti cercano la mia sventura.

Io invece, non cesso di sperare, *
moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia,
sempre proclamerà la tua salvezza, *
che non so misurare.

Dirò Ie meraviglie del Signore, *
ricorderò che tu solo sei giusto.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza *
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

E ora, nella vecchiaia e nella canizie, *
Dio, non abbandonarmi,
finche io annunzi la tua potenza, *
a tutte le generazioni le tue meraviglie.

1 ant. Nel terzo mese di assedio si ammalò di febbre e quella fu l’ultima prova della sua vita.

2 ant. Giacendo a letto, guardava e leggeva i salmi penitenziali di David, scritti nella parete, e piangeva frequentemente e abbondantemente.
(Poss., Vita S. Aug., 31)

SALMO 31

Beato colui al quale è rimessa la colpa

Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giu­stizia indipendentemente dalle sue opere (Rm 4, 6)

Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, *
e perdonato il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male *
e nel cui spirito non è inganno .

Tacevo e si logoravano Ie mie ossa, *
mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.

Ti ho manifestato il mio peccato, *
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» *
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia.
Quando irromperanno grandi acque *
non lo potranno raggiungere.

Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo *
mi circondi di esultanza per la salvezza.
Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; *
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

Non siate come il cavallo e come il mulo
privi d’intelligenza;
si piega la loro fierezza con morso e briglie *
se no, a te non si avvicinano. ‘

Molti saranno, i dolori dell’empio, *
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti,*
giubilate, voi tutti, retti di cuore.

2 ant. Giacendo a letto, guardava e leggeva i salmi penitenziali di David, scritti nella parete, e piangeva frequentemente e abbondantemente.

3 ant. Pensando alle rovine e alle devastazioni perpetrate dai nemici, la lacrime furono il suo pane di giorno e di notte
(Poss., Vita S. Aug., 28)

Inno di adorazione e di lode 

Cfr. Ap 15, 3-4

 

Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore, †
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

3 ant. Pensando alle rovine e alle devastazioni perpetrate dai nemici, la lacrime furono il suo pane di giorno e di notte.

Lettura breve

Ap 21, 1-4

Vidi poi un nuovo, cielo e una nuova terra, perche il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il ” Dio­-con-loro “. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, nè lutto, nè lamento, nè affanno, perchè le cose di prima sono passate ».

Responsorio breve

S.Ag. Serm. 297,8

R. Solamente lassù. regna la completa e totale sicu­rezza, La vita nelle mani di Dio, la vita con Dio, la vita di Dio. * La vita: Dio stesso.

Solamente lassù regna la completa e totale sicurezza.

La vita nelle mani di Dio, la vita con Dio, la vita di Dio. La vita: Dio stesso,

V.  Questa e la vita eterna a noi promessa.

* La vita: Dio stesso.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Solamente lassù regna la completa e totale sicurezza.
La vita nelle mani di Dio, la vita con Dio, la vita di Dio. La vita: Dio stesso.

Ant. al Magn. Credi dunque, e anche se sei morto vivrai; se non credi, sei morto anche se vivi.
(S. Ag., In 10. Ev. Tr. 49, 15)

Intercessioni

Cristo è glorificato nell’assemblea dei suoi santi. Co­ronando i meriti di sant’ Agostino, corona i suoi doni. Preghiamolo dicendo: Santificaci, o Signore.

Signore, che ci hai chiamati al tuo servizio nella Chiesa,

- concedici di essere sempre fedeli allo spirito del santo padre Agostino e del nostro Ordine.

Tu che hai permesso al santo padre Agostino di vi­vere saggiamente nella fede, speranza e carità della tua Chiesa,

- fa’ che gli agostiniani progrediscano continuamen­te nella via della virtù per la gloria di Dio e la salvezza degli uomini.

Signore Gesù, non permettere che osserviamo il Vangelo ela Regolacome servi sotto la legge,

- ma piuttosto concedi che, con il nostro compor­tamento, testimoniamo sempre di essere figli della luce e della grazia.

Signore, che ci doni la gioiosa speranza di raggiungere la. gloria del Regno con il santo padre Agostino,

- dona a tutti i defunti del nostro Ordine di godere la visione beata di Dio.

Padre nostro.

Orazione 

Suscita sempre nella tua Chiesa, Signore, lo spirito che animo il nostro santo padre Agostino, perchè anche noi, assetati della vera sapienza, non ci stan­chiamo di cercare te, fonte viva dell’eterno amore. Per il nostro Signore.

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Secondi Vespri

INNO

Grande Padre Agostino,
gloria dei vescovi,
le preghiere dei tuoi figli
col tuo amor vivifica,
perchè tesi verso Dio
progrediamo unanimi.

Come il Cristo tuo maestro
tu vivesti povero
per donarti tutto al vero
con ardente anelito
e insegnarlo con gli scritti
e col santo vivere.

La Parola del Signore
col tuo genio illumini,
col tuo cuore persuadi
a sentirla docili,
con l’ esempio ci conforti
lietamente a viverla.

Per seguire il Salvatore
una santa Regola
ci donasti sull’esempio
dei Beati Apostoli,
che ci guida con sapienza
all’eterno gaudio.

Al Creatore Onnipotente
Sia perenne gloria,
al suo Figlio fatto uomo
siano eterne grazie,
allo Spirito increato
sia la lode unanime.

Amen!

1 ant. Lasciò alla Chiesa clero più che sufficiente e monasteri pieni di religiosi e di religiose.

(Poss., Vita S. Aug., 31)

SALMO 14

Chi è degno di stare davanti al Signore?

Signore, chi abiterà nella tua tenda?*
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?
Colui che cammina senza colpa, *
agisce con giustizia e parla lealmente,

non sparge calunnie con la sua lingua,
non fa danno al suo prossimo*
e non lancia insulti al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *
ma onora chi teme il Signore.

Anche se ha giurato a proprio danno, mantiene la parola;
se presta denaro non fa usura,*
e non accetta doni contro l’innocente.

Colui che agisce in questo modo *
resterà saldo per sempre.

1 ant. Lasciò alla Chiesa clero più che sufficiente e monasteri pieni di religiosi e di religiose.

2 ant. Lasciò alla Chiesa la sua Biblioteca ed i suoi libri e discorsi, nei quali i fedeli lo trovano sempre vivo. (Ibid.31)

SALMO 11

Beatitudine dell’uomo giusto

Beato l’uomo che teme il Signore*
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.

Potente sulla terra sarà la sua stirpe,*
la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa,*
la sua giustizia rimane per sempre.

Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,*
buono, misericordioso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,*
amministra i suoi beni con giustizia.

Egli non vacillerà in eterno:*
Il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura,*
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

Sicuro è il suo cuore, non teme,*
finché trionferà dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,*
la sua potenza s’innalza nella gloria.

L’empio vede e si adira,
digrigna i denti e si consuma.*
Ma il desiderio degli empi fallisce.

2 ant. Lasciò alla Chiesa la sua Biblioteca ed i suoi libri e discorsi, nei quali i fedeli lo trovano sempre vivo.

 

3 ant. Si manifesta nei suoi scritti come quel sacerdote accetto e caro a Dio abbia condotto una vita retta e integra nella fede, nella speranza e nella carità della Chiesa cattolica.
(Ibid.31) 

Inno di adorazione e di lode

Cfr. Ap 15, 3-4

Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore, †
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

3 ant. Si manifesta nei suoi scritti come quel sacerdote accetto e caro a Dio abbia condotto una vita retta e integra nella fede, nella speranza e nella carità della Chiesa cattolica.

LETTURA BREVE

Sir 39, 9-10

Molti loderanno la sua intelligenza, egli non sarà mai dimenticato, non scomparirà il suo ricordo, il suo nome vivrà di generazione in generazione. I popoli parleranno della sua sapienza, l’assemblea proclamerà le sue lodi.

RESPONSORIO BREVE

(S.Ag.,En. m ps. 84,10)

R. Avremo una comune proprietà: Dio.* avremo una pace comune: Dio.Avremo una comune proprietà: Dio. Avremo una pace comune:Dio.

V.  Tra i figli di Dio ci sarà allora una pace perfetta: si ameranno scambievolmente. *avremo una pace comune: Dio.

Gloria al Padre e al figlio e allo Spirito Santo. Avremo una comune proprietà: Dio. Avremo una pace comune: Dio.

Ant. Al Magn.

Oggi il santo Padre Agostino ha condotto a termine il suo pellegrinaggio terreno,
e così il suo cuore inquieto ha trovato in Dio la sua vera quiete.

INTERCESSIONI

Il santo padre Agostimo religioso, sacerdote e vescovo è vissuto infiammato di amore divino. Chiediamo a nostro Signore lo stesso amore dicendo: Signore, infiammaci del tuo amore.

O Signore, l’amore di Sant’Agostino tendeva a te come al suo centro,

- rendici consapevoli che ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in te.

Signore, Sant’Agostino nella Regola ci esorta ad avere un cuore solo ed un’anima sola protesi verso di te,

- concedici di essere sempre concordi nel tuo amore e nel tuo servizio.

O Dio, che nella mutabilità delle cose temporali, hai concesso al santo Padre Agostino di poter fissare il suo pensiero nella verità delle realtà eterne,

- concedici che, fra le cose transitorie di questo mondo, cerchiamo sempre te vera fonte di gioia e di speranza.

O Signore, il santo Padre Agostino ci ha chiesto di pregare presso il tuo altare per i suoi genitori defunti, Monica e Patrizio,

- fa che i nostri confratelli, familiari e benefattori defunti condividano con loro in cielo la luce, la felicità e la pace eterna. 

Padre nostro.

 

ORAZIONE

Suscita sempre nella tua Chiesa, Signore, lo spirito che animò il nostro santo padre Agostino, perchè anche noi assetati della vera sapienza, non ci stan­chiamo di cercare te, fonte viva dell’eterno amore.

Per il nostro Signore

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